COS’È UN NODULO TIROIDEO?

La tiroide è un piccolo organo a forma di farfalla che ha un impatto importante sull’organismo. Questa ghiandola stimola e influenza le funzioni dell’organismo, oltre a produrre gli ormoni che ne regolano il metabolismo e il bilancio energetico. Se la tiroide stessa non è opportunamente regolata, può compromettere tutti i processi che avvengono nell’organismo. Talvolta nel tessuto della ghiandola si formano dei noduli tiroidei. La formazione di tessuto nodulare avviene in circa il 30% degli adulti e nelle persone al di sopra dei 65 anni di età la percentuale sale fino a superare il 50%. Oltre ai pazienti più anziani, anche le donne sono interessate con una maggiore frequenza da questo problema: sono infatti quattro volte più soggette alla formazione di noduli rispetto agli uomini. I noduli tiroidei sono quasi sempre benigni: solo il 5% circa è maligno.

L’ecoterapia consente di trattare i noduli tiroidei benigni esclusivamente con ultrasuoni. Per utilizzare gli ultrasuoni a scopo terapeutico è necessario concentrare sull’area da trattare diversi fasci di ultrasuoni che si incrociano tra loro. Il fascio di ultrasuoni focalizzati così creato ha un’energia elevata e provoca un aumento della temperatura nel cosiddetto “punto focale”. Questa tecnica ricorda il modo in cui si può utilizzare una lente di ingrandimento per concentrare i raggi solari allo scopo di generare calore. I singoli fasci di ultrasuoni non danneggiano il tessuto intorno alla zona da trattare e possono oltrepassare facilmente la pelle. Solo nel punto focale, in cui tutti i fasci di ultrasuoni si uniscono, viene generato l’effetto terapeutico previsto.

Generando calore nell’area da trattare, le cellule bersaglio vengono distrutte e successivamente vengono disgregate e smaltite dai naturali processi biologici. Questo intervento causa una significativa riduzione del volume nei primi mesi successivi alla terapia e allevia i sintomi come la compressione della trachea o la difficoltà a deglutire. Alcuni studi hanno evidenziato che in media la riduzione del volume ottenuta supera il 60% a soli 6 mesi dalla terapia.

L’ECOTERAPIA PER I NODULI TIROIDEI

Prima del trattamento, il medico verifica che la diagnosi sia corretta utilizzando diverse tecniche diagnostiche, come ecografia, scintigrafia, esami del sangue e biopsia. Gli strumenti diagnostici sono importanti per stabilire il tipo di nodulo (caldo, freddo o normale, ulteriori informazioni qui) ed escludere la possibilità di un nodulo maligno. Se i risultati degli esami confermano che il paziente può essere sottoposto a ecoterapia, viene pianificata la sessione di trattamento. Il giorno del trattamento, il medico esegue un ultimo controllo ecografico prima di iniziare la terapia. La procedura prevede una prima fase di pianificazione, durante la quale il medico stabilisce esattamente quali zone intende trattare per ottenere risultati ottimali. Il medico può decidere di somministrare farmaci per ridurre l’ansia e il dolore.

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L’ECOTERAPIA PER I NODULI TIROIDEI

Il trattamento è costituito semplicemente da una serie di impulsi alternati a dei momenti di pausa: viene emesso un impulso ultrasonico terapeutico per alcuni secondi, seguito da una pausa di alcuni secondi per lasciar riposare e raffreddare un poco la pelle. Gli impulsi vengono emessi finché il trattamento dell’area bersaglio non è stato completato secondo il piano iniziale. Al termine del trattamento, che dura in genere dai 20 ai 60 minuti, il medico effettua un ultimo controllo ecografico. Dal momento che non viene praticata alcuna incisione, non è necessario applicare cerotti o bendaggi.

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